Blog · Compliance · 2026-09-15

AI Act UE: cosa cambia per PMI e chi sviluppa software

Di Marconi Software S.R.L. · Via del Riccio 24/A, 44047 Dodici Morelli (FE) · sales@marconisoftware.com

In sintesi. L’AI Act europeo introduce obblighi proporzionati al rischio dei sistemi di intelligenza artificiale. Per molte PMI italiane l’impatto pratico riguarda trasparenza, qualità dati, logging e governance — soprattutto se sviluppate o integrate AI in prodotti per terzi. Meglio una roadmap tecnica che l’attesa dell’ultimo momento.

Classificazione sintetica

Sistemi a rischio inaccettabile (vietati), alto rischio (obblighi stringenti), rischio limitato (trasparenza), rischio minimo. Molti assistenti interni e chatbot B2B ricadono in trasparenza/governance; usi in ambiti regolati richiedono analisi caso per caso con legale.

Obblighi pratici per chi integra LLM

Documentare finalità e limiti; informare gli utenti quando interagiscono con AI; controllare quality e bias dove rilevante; gestire log e responsabilità; evitare usi vietati. Se fornete AI come componente software ai clienti, allineate contratti e DPA.

Serve supporto su questo tema? Marconi Software S.R.L. — sales@marconisoftware.com

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Roadmap 90 giorni

Inventory dei casi AI; owner; valutazione rischio preliminare; policy prompt/dati; piani di test; aggiornamento informative privacy. Marconi Software integra questi controlli nei progetti LLM e fine-tuning.

Domande frequenti

Un chatbot sul sito è alto rischio?

Di solito no, ma servono trasparenza e attenzione ai dati personali. Verificate con consulenza legale sul caso concreto.

Serve un «AI officer»?

Serve accountability chiara: può essere un ruolo interno affiancato da partner tecnico e legale.

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